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Ci è arrivata questa lettera in redazione:

Casteltermini, 12 gennaio 2008


Quanti perché si domandano a Dio, tanti quanti quelli che chiede un bambino!

Tanti perché, senza una risposta. Almeno in tempi brevi!

IL MIO PERCHE' DI OGGI

Mi trovo su una collina e vedo il mio paese, la mia casa, il mio Oratorio.
Perché mio Oratorio? 48 anni vissuti nello stesso posto insieme a tanti ragazzi
(oggi padri e nonni). Ma più in particolare Gino, Luigi, Emanuele (il sacerdote).
Da ragazzi di strada -in particolare Gino- a ragazzi di Oratorio grazie ad un pallone,
non per fame o bisogni particolari, solo per l'attrazione di un gioco: il calcio.

Un piccolo sacerdote nativo di Montallegro viene a rivoluzionare le vite di tanti ragazzi.

Incomincia con le caramelle che vengono fuori chissà da quale cassetto!
Le caramelle, però, non portano frutti.
Segue, così, un'altra strada: il calcio!
Un pallone su terra battuta!!! Evviva!!! Incomincia la grande avventura!!!
Tale idea raccoglie tantissimi bambini e ragazzi del paese. L'afflusso è inarrestabile. Tante squadre, le partite tra noi, i campionati provinciali di diverse categorie.
L'inizio di un cammino di vita, di fede...

L'Oratorio è nato per il gioco e con il gioco.

Ho vissuto dentro l'Oratorio 48 anni. Quanti episodi, quante esperienze da raccontare.

Ogni persona che abbia vissuto nell'Oratorio porta in sé tante certezze: la fede,
la moralità, il servizio disinteressato, l'amore, la comunione.
Valori che ha già trasmesso alla propria famiglia, ai figli, agli amici, ai colleghi di lavoro, alla società.

Come dice il Vangelo: ti do quello che ho!
Si è luce e sale della terra in maniera naturale.

Gino, Luigi e tanti altri, non più ragazzi ma padri e nonni, oggi si trovano fuori da  quell'Oratorio dove sono nati e cresciuti nella fede.

Oggi ti chiedo, Signore, perché?!

Buttati fuori, calunniati solo perché esistiamo!

Un anno fa è morto don Emanuele. Dopo una lunga agonia ci ha lasciati con un
"arrivederci in paradiso".

Una cosa, però, ci ha chiesto: il nostro impegno a continuare, nell'Oratorio, la sua missione!

Viene sostituito da don Francesco Guarino (provvisorio) che continua alla stessa maniera del predecessore, profondendo un impegno ed una spiritualità - all'insegna della continuità - che porta molti frutti.

Le attività sportive e di svago vanno di pari passo con la crescita spirituale (esattamente come aveva fatto don Emanuele).

Ora il problema del nuovo sacerdote don Cilia il quale, appena messo piede nell'Oratorio, viene a cambiare tutto.

Non solo i cosiddetti "anziani" fondatori dall'Oratorio, ma anche e soprattutto
i bambini ed i giovani i quali, ancora adesso, si chiedono ad alta voce: perché!!!

Il nuovo sacerdote si è formato una nuova comunità.

Noi siamo fuori e soffriamo tanto, troppo! Ci siamo imposti il silenzio e la preghiera.

Abbiamo posto il perché alla Curia, rappresentata dal Vicario Mons. Muratore. Speravamo in una risposta che potesse rasserenarci, ma nulla è successo!

Aspettiamo con fede da Dio una risposta ai nostri tanti perché!

Sono convinto che esistono anche nostre colpe.

Noi non siamo giudici di nessuno.

Se c'è un colpevole, è certamente satana e tutti coloro che inconsapevolmente sono diventati suo strumento.

Gesù disse: lasciate che i bambini vengano a me, non glielo impedite.

Gesù, come buon Pastore, va sempre alla ricerca della pecorella smarrita.

Gesù, Tu sei più addolorato di noi per questa situazione che stiamo vivendo.
Aiutaci a rivivere la vita nell'Oratorio che è la Tua Chiesa.
Aiutaci a vivere sotto l'azione dello Spirito Santo nella pace, nella gioia, nell'amore, nella mitezza, nell'unità, nella comunione!

Grazie Padre

Aiutaci a vivere sotto l'azione dello Spirito Santo nella pace, nella gioia, nell'amore, nella mitezza, nell'unità, nella comunione!

Grazie Padre.

 Gino e Luigi

 

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